Concetti

Testo alternativo

Vedi anche: alternative text, alt attribute, alt

L'alternativa testuale per i contenuti non testuali. Gli screen reader annunciano il testo alternativo al posto dell'immagine; se l'immagine non viene caricata, gli utenti vedenti lo vedono al suo posto. Le immagini puramente decorative ricevono `alt=""`, che non va omesso.

Il testo alternativo — abbreviato «alt text» in inglese — è la descrizione testuale di un’immagine non testuale incorporata tramite l’attributo alt dell’HTML. È la funzionalità di accessibilità più discussa sul web, e quella con il pattern di errore più ricorrente: gli sviluppatori o lo omettono del tutto o generano segnaposto generici privi di qualsiasi contenuto informativo.

Cosa fa concretamente

Tre categorie di utenti fruiscono del testo alternativo:

  1. Utenti di screen reader. Lo screen reader annuncia il testo alternativo al posto dell’immagine. Se l’immagine trasmette un’informazione («il grafico mostra che le cause legali sono raddoppiate tra il 2022 e il 2025»), tale informazione deve essere presente nel testo alternativo o in una didascalia adiacente.
  2. Utenti vedenti su immagini non caricate. Quando un’immagine non viene caricata, il testo alternativo appare al suo posto — un fallback limitato ma reale.
  3. Motori di ricerca. Il testo alternativo è uno dei pochi segnali rilevanti per il posizionamento che descrive il contenuto effettivo di un’immagine.

L’albero decisionale

Ogni immagine pubblicata richiede una risposta esplicita alla domanda «di che tipo di immagine si tratta?»:

  • Immagine funzionale — un’icona usata come unico segnale visivo per un pulsante o un collegamento. Il testo alternativo descrive l’azione, non l’icona: alt="Apri menu", non alt="icona hamburger". L’utente non si preoccupa dell’aspetto grafico; gli interessa il risultato del tocco.
  • Immagine informativa — una foto, un grafico, uno screenshot o un’illustrazione che trasmette contenuto. Il testo alternativo descrive l’informazione trasmessa al giusto livello di dettaglio. Una foto del personale nella pagina «Chi siamo»: alt = «Dott.ssa Jane Doe, Direttrice della ricerca». Un grafico statistico: alt = il dato principale, con i dati sottostanti in una didascalia o in una tabella adiacente.
  • Immagine decorativa — motivi, divisori, foto astratte usate come elemento grafico di sfondo. alt="" (vuoto, ma l’attributo deve essere presente) indica agli screen reader di ignorarla.
  • Immagine complessa — diagrammi, infografiche, grafici densi di dati. Testo alternativo breve per il dato principale, più una descrizione più estesa nelle vicinanze (aria-describedby che punta a un paragrafo, o un elemento espandibile «Descrizione completa»).

Cosa va storto in produzione

Tre modalità di errore sono responsabili della maggior parte dei problemi con il testo alternativo:

  • Completamente assente. <img src="..."> privo di attributo alt. Gli screen reader annunciano il nome del file dell’immagine, quasi sempre incomprensibile.
  • Nome del file o testo genericoalt="DSC_0042.jpg" oppure alt="immagine". Meno grave dell’assenza, ma più disorientante che utile.
  • Descrizione eccessiva di contenuto decorativo. Un divisore puramente estetico con alt="Ornamento astratto arancione e rosso nella parte superiore della sezione" costringe lo screen reader a leggerlo, fornendo all’utente un’informazione priva di valore.

Testo alternativo generato dall’intelligenza artificiale

La maggior parte dei moderni sistemi di caricamento immagini propone automaticamente un testo alternativo tramite un modello di visione artificiale. Ciò è genuinamente utile come bozza iniziale, ma sono necessarie due cautele:

  1. Il modello può sbagliare con sicurezza, in particolare su grafici, diagrammi e contenuti culturalmente specifici. È necessaria una revisione manuale di ogni suggerimento prima della pubblicazione.
  2. Il testo alternativo generato non dovrebbe sovrascrivere silenziosamente un testo alternativo già scritto a mano. Molti prodotti overlay commettono esattamente questo errore — sostituiscono descrizioni editoriali accurate con descrizioni generiche e imprecise.